Il sale alchemico

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Il Sale, la fissazione dell’esperienza ed il senso di Sè

(All’oro puoi rinunciare, ma al sale no. Cassiodoro)

Noi siamo la nostra esperienza, la nostra sofferenza, non c’è Sè senza vissuto, il Sale Alchemico permetti agli eventi di fissarsi, diventare vissuti, costruire il proprio Senso di Sè, il corpo Psichico. In questo senso i traumi infantili sono momenti d’iniziazione al senso di essere un me dotato d’interiorità soggettiva. Il Sale potremmo dire è la nostra Memoria episodica, come se l’anima dovesse portare incisa nel corpo psichico una reminiscenza esemplare. Evidentemente anche le fissazioni familiari diventano le nostre miniere di Sale. Il Sale Alchemico, secondo Jung, si riferisce ai sentimenti e a Eros, quel fondamento minerale, impersonale, oggettivo dell’esperienza personale che rende possibile l’esperienza, aggiunge Hillman, niente sale, niente esperienza, soltanto uno scorrere e un dissiparsi di eventi privi di corpo psichico! Il sale non è infiammabile, non è soggetto a calore, come lo zolfo, anzi intacca e uccide le reazioni impulsive, perchè ci ricorda le pene sofferte in analoghe occasioni, ci dà la consapevolezza, la saggezza, il sal sapientiae! (C.F.)

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