La “Rosa del deserto” di Sting

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“Dolce rosa del deserto
Questo ricordo dell’Eden ossessiona tutti noi
Questo fiore del deserto, questo raro profumo
È la dolce intossicazione della caduta” (Desert Rose, Sting)

Non fiorisce né appassisce. Ma al pari di un fiore vero ha bisogno della presenza di acqua.

La rosa del deserto è una formazione minerale molto comune nei paesi desertici (in Messico e nel Sahara, in particolare). Sembrerebbe proprio un fiore nato nella sabbia, tra le dune multiformi, con i suoi petali piatti e allungati e la tipica colorazione che sfuma dall’arancione al giallo-ocra.
In realtà, si tratta di un aggregato di cristalli di gesso che si origina unicamente in condizioni ambientali e climatiche ben precise. Il gesso, poi, venendo a contatto con l’acqua di falda o con le acque meteoriche (che tuttavia in queste zone della Terra cadono molto raramente), viene parzialmente solubilizzato e tende a risalire per capillarità assieme all’acqua. Le alte temperature che si sviluppano nel deserto, infine, scaldando la sabbia superficiale e, portando all’evaporazione l’acqua ricca in solfato di calcio, provocano la precipitazione del gesso in cristalli dalla tipica disposizione petaliforme. Quindi in realtà è una varietà di selenite; simbolicamente rappresenta l’amore puro ed eterno, non appassisce pur necessitando di acqua (vita), il che rende questa formazione di pietra viva e eterna.

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“Io sogno di pioggia
Sogno di giardini nella sabbia del deserto
Mi sveglio a fatica
Sogno di amore come il tempo scorre tra le mie mani
Sogno di fuoco
Questi sogni sono legati a un cavallo che non si stancherà mai
E nelle fiamme
Le ombre di lei giocano nella forma del desiderio dell’uomo” (Desert Rose, Sting)

La Rosa del deserto, talaltro difficile da reperire e diventata mercanzia costosa ad opera dei beduini che la ricercano per venderla, sembra essere associata all’uso della meditazione e della concentrazione. Favorisce l’equilibrio emotivo ed è correlata al settimo chakra, aiuta inoltre a radicare l’energia nel corpo fisico e protegge nelle gravidanze.

Naturalmente l’immagine di un fiore di pietra, che nasce in condizioni ambientali totalmente ostili, come il deserto, ci riportano alla forza “travolgente” della vita, che riesce a disegnare anche forme di pura armonia e bellezza, nella dura pietra.

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Ma l’immagine che ci dipinge Sting nel suo bellissimo brano, dalle tonalità arabiche e mistico-sensuali, ci riportano ad un desiderio travolgente ed erotico, come un impeto inesauribile di Eros e Vita, che si riflettono nell’ombra di una Lei reale o astratta…

“E così come lei si muove
Nello stesso modo muove la logica di tutti i miei sogni
Le fiamme bruciano
Mi rendo conto che niente è come sembra” (Desert Rose, Sting)

Ma non lasci ingannare il video o alcune strofe, l’oggetto del desiderio, questa rosa di pietra, sembra avere origini più ataviche…

“Dolce rosa del deserto
Questo ricordo dell’Eden ossessiona tutti noi
Questo fiore del deserto, questo raro profumo
È la dolce intossicazione della caduta” (Desert Rose, Sting)

Il brano, dell’album Brand New Day (1999), è eseguito da Sting con il cantante arabo Cheb Mami