Il ritmo del cuore: il reggae di Bob Marley

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“Non ho avuto padre. Mai conosciuto… Mio padre era come quelle storie che si leggono, storie di schiavi: l’uomo bianco che prende la donna nera e la mette incinta…
…Io non ho pregiudizi contro me stesso. Mio padre era bianco e mia madre era nera. Mi chiamano mezzosangue, o qualcosa del genere. Ma io non parteggio per nessuno, né per l’uomo bianco né per l’uomo nero. Io sto dalla parte di Dio, colui che mi ha creato e che ha fatto in modo che io venissi generato sia dal nero che dal bianco” (Bob Marley)

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Robert Nesta Marley, detto Bob, nasce a Nine Mile, il 6 febbraio 1945.  Ha avuto tredici figli, tre con sua moglie Rita, due adottati da due relazioni di Rita, e gli altri otto da relazioni con donne da cui si è poi separato. Mori all’età di soli 36 anni per un melanoma all’alluce dx. che non volle amputare. Con lui la musica reggae e la filosofia religiosa Rasta ebbe una diffusione mondiale. Il Rastafarianesimo, il cui nome nome deriva da Ras Tafari, l’imperatore che salì al trono d’Etiopia nel 1930 con il nome di Hailé Selassié I e con i titoli di re dei Re (negus neghesti), Eletto di Dio, Luce del mondo, Leone conquistatore della tribù di Giuda, si sviluppò negli anni 30, come erede del Cristianesimo, a partire dall’Etiopia stessa. In seguito alla incoronazione dell’Imperatore, milioni di persone riconobbero in lui Gesù Cristo nella sua “seconda venuta in maestà, gloria e potenza”, come profeticamente annunciato dalle Sacre Scritture, essendo egli diretto discendente della tribù di Giuda che affonda le sue radici nell’incontro tra re Salomone (figlio di Davide) e la regina di Saba, episodio narrato nella Bibbia. L’Imperatore abbandonò la sua terra in seguito alla colonizzazione dei fascisti italiani per poi tornarci nel 1941, contribuendo alla sua riconquista con gli Inglesi.

image (Dreadlocks)

Nella cultura rasta è in uso il “dreadlocks”, delle lunghe e dure ciocche annodate che caratterizzano la chioma di molti fedeli, che affonda le sue origini nel Nazireato, il voto biblico di astensione dalla tonsura e dalla pettinatura del capo, come pratica ascetica di consacrazione del capo stesso, che origina dal mito di Sansone.

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“È la vita con cui abbiamo a che fare. Non la morte. Colui che vede la luce e la conosce, vivrà” (Bob Marley)

“È la notte la vera musica che sento: rane, grilli, i suoni della natura. La musica è il canto della terra” (Bob Marley)

“Vamos a liberar a la gente con la musica” (Bob Marley)

I Rasta utilizzano la marijuana (ma non i suoi estratti quali l’hashish) come erba medicinale, ma anche come erba meditativa, apportatrice di saggezza, ausilio alla preghiera. Viene sostenuto che l’erba ganja sia cresciuta sulla tomba del Re Salomone, chiamato il Re Saggio, e da esso ne tragga forza. La Marijuana è anche associata all’Albero della Vita e della Saggezza che era presente nell’Eden a fianco dell’Albero della conoscenza del bene e del male.

“Non puoi cambiare la natura umana, ma puoi cambiare te stesso mediante l’uso dell’Erba …In tal modo tu permetti che la tua luce risplenda, e quando ognuno di noi lascia risplendere la sua luce, ciò significa che stiamo creando una cultura divina” (Bob Marley)

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“Emancipate voi stessi dalla schiavitù mentale, nessuno a parte noi stessi può liberare la nostra mente…” (Redemption song)

Nelle sue canzoni vi è un profondo inno alla libertà, dei popoli soprattutto indigeni (africani, pellerossa, aborigeni etc.), libertà dalle ingiustizie dell’uomo, libertà dal capitalismo, la nuova Babilonia, libertà dal pensare come forma di vincolo e costrizione ed un grido all’improvvisazione (immaginazione e creazione) come forma massima di espressione della natura divina dell’uomo…

 

“Stiamo improvvisando
E spero che questa jam duri fino alla fine
Adesso nessun proiettile ci può fermare
Non supplicheremo e non ci piegheremo
Non possono comprarci né venderci
Tutti noi difendiamo ciò che è giusto
Tutti i figli di Jah devono essere uniti
La tua vita vale molto più dell’oro
Stiamo improvvisando, improvvisando, improvvisando
Stiamo improvvisando nel nome del Signore” (Jammin’)

In fondo il reggae è soltanto il battito del cuore….(C.F.)

Immagine in alto: bandiera Etiopica con il leone di Giuda

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