Canto degli Ofiti

 “Bianco giglio alla rosa, alla rosa purpurea sposiamo.
Scopriamo l’eterno vero con arcano,
profetico sogno.
Dite la vaticinante parola!
Gettate rapidi la vostra perla nel boccale!
Avvincete la nostra colomba nelle nuove spire
dell’antico serpente.
Cuor libero non soffre…
Ella ha forse da temere il fuoco di Prometeo?
Libera è la pura colomba nelle spire ardenti
del serpe possente.
Narrate delle furenti tempeste.
Nella furente tempesta noi sveliamo la quiete…
Bianco giglio alla rosa,
alla rosa purpurea sposiamo”.

Poesia di Vladimir Sergeevič Solov’ëv, Nizza 1876 (trad. di Leone Pacini Savoj)
Immag.: “Femme aux serpents”, capitello romano della Chiesa di San Battista, Valencia 

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