L’arte dell’equilibrio, riflessioni…

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“Brucia con l’acqua e lava col fuoco” (Rosarium Philosophorum)

“E’ sempre l’ingiustizia che genera il male” (C. G. Jung. Mysterium Coniunctionis)

L’uomo ha due sistemi di correlazione con l’ambiente, uno passivo: la ricezione, uno attivo: l’azione. La ricezione è tutta correlata agli organi di senso, a quella parte del Sistema nervoso periferico e centrale deputato alla registrazione e discriminazione degli stimoli, ma non solo anche altri sistemi (immunitario, gastroenterico,dermatologico, propriocezione, etc.) concorrono a “raccogliere” queste informazioni esterne (e interne). Viceversa per quando riguarda l’azione dell’uomo, dove altri sistemi (emisfero dominante, sistema motorio piramidale e extrapiram., neurovegetativo, endocrino, ancora l’immuntario, etc.) sono deputati all’agire che queste informazioni comportano. Appare chiaro di come la ricezione (correlata al principio femminile) può nuocere molto più di quanto possa farà l’azione (correlata al principio maschile), almeno nell’immediatezza. Si può ricevere infatti dolore fisico, un cattivo odore o sapore, dolore morale (delusione, perdita), ingiustizia o torto, o non ricevere affatto (fame, sete, bisogni insoddisfatti). L’azione in genere, coordinata dalla sovrastruttura dell’Io ha la funzione di contrastare, ovviare, risolvere quanto la ricezione comunica. Le stesse emozioni (sistema limbico) sono correlate ai due principi, paura, tristezza, gioia, per la ricezione o rabbia, curiosità per l’azione . In questo “travaso” tra i due principi può accadere che la nostra azione sia spesso una “re-azione” senza nessuna attenzione o consapevolezza della stessa. Tralaltro, e questo è fondamentale, quello che per noi è ricezione è azione per l’altro, e viceversa, noi subiamo dolore dove l’altro lo agisce, io ascolto l’altro parla, io subisco un torto dove l’altro lo ha agito. Allora ritornando al concetto iniziale, imparare a sentire con il pensiero e pensare con il sentire, permette di equilibrare queste due forze, investendo di attività (consapevolezza) il passivo e di passività l’attivo (riflessione), equilibrando i due principi e soprattutto evitando che l’azione sia re-azione. Un esempio “tecnico” lo insegna la meditazione di consapevolezza (mindfulness), dove l’osservazione e l’attenzione ai pensieri e al corpo permette di “interrompere” il travaso automatico tra i due principi mentre la loro distinzione ne permette poi il miglior “sodalizio”. Naturalmente tutto il dolore del mondo è nell’atto della ricezione, dove tutto il male trova spazio d’azione. L’esempio del Cristo, ad esempio, dove la “ricezione” di tutto il dolore possibile, fisico, morale, psicologico (tradimento, abbandono, ingiustizia) non trova spazio nella re-azione, ma nella redenzione/sublimazione attiva dello stesso male, mostra che non “travasando” nella sfera attiva dell’azione, il male subíto può essere “sgonfiato” “devitalizzato” “neutralizzato” mostrando l’inefficacia dello stesso, se l’Uomo riuscisse consapevolmente a “trattenerne e isolarne” il significato (ma per fare ciò viene richiesta l’immolazione dell’Io, viene richiesto l’Agnus Dei, ma qui andiamo verso la Grande Opera…).

Nella sesta chiave di Basilio Valentino osserviamo nell’immagine il matrimonio regale del Re e della Regina, officiata da un Vescovo, mediatore Mercuriale (già filosofico) di questa fase dell’Opera rappresentata dall’Albedo, simbolizzata dal cigno in lontananza e dal bianco simbolico del vescovo. L’equilibrio tra i due principi, rappresentato dal Sale filosofico, rappresenta il compimento della Piccola Opera.
Dalla chiave: “un uomo senza una donna è come un corpo dimezzato e, allo stesso modo, una donna senza un uomo ha soltanto un corpo a metà…..quando in un campo si seminano troppi semi, la terra si affatica per questo eccesso e i frutti non maturano, se invece il seme è troppo poco, i frutti sono radi e al loro posto cresce il loglio….Il doppio maschio igneo (alla sin. dell’immagine) deve nutrirsi di un candido cigno: si uccideranno a vicenda e si riporteranno in vita…” (C.F.)