Dialoghi Ermetici XII (Sesso e amore)

1855_Ary_Scheffer_-_The_Ghosts_of_Paolo_and_Francesca_Appear_to_Dante_and_Virgil

A. Maestro per quale motivo separiamo il sesso dall’amore?

M. Perché lo chiami sesso e necessariamente devi separarlo dall’amore, dagli un nome diverso oppure trova un senso diverso a quello che chiami sesso

A. Quello che definisco sesso è desiderio, desiderio fisico quale altro senso potrei dargli? Potrei chiamarlo desiderio fisico e non potrei non separarlo dall’amore, che è qualcosa di più “alto”…

M. In amore non desideri l’Altro?

A. Certo ma desidero anche il suo bene non soltanto il suo corpo

M. Il corpo che desideri nel sesso non è il corpo dell’Altro?

A. Certo

M. E puoi prendere “possesso” del suo corpo senza che l’Altro te lo concede?

A. No, a meno che non usi la forza o la forza del mio potere, economico, politico o quant’altro…

M. Quindi se l’Altro si concede a te liberamente perché pensi di possederlo?

A. Perché il corpo diventa oggetto del mio desiderio

M. Quindi desideri il corpo dell’Altro ma non l’altro stesso?

A. Certo, questo è sesso

M. E pensi che chi abita quel corpo possa assentarsi mentre tu te ne impossessi? e tu stesso quando lo possiedi sei soltanto il tuo corpo, il tuo desiderio e non tu che desideri? Non puoi non incontrare l’Altro né puoi non incontrare Te stesso quando desideri il corpo dell’altro…

A. E questo cosa comporta?

M. Comporta che quello che “riduci” a sesso solo sesso non può essere e quello che chiami amore non puoi separarlo dal sesso stesso, dal desiderio del corpo dell’Altro

A. Allora quello che intendiamo noi per sesso non è tanto diverso dall’amore e pertanto non è separabile dallo stesso?

M. Puoi separare il tuo bisogno dal sogno, il desiderio da chi desidera, la tua anima dal corpo, la vita dal significato, il soggetto dall’oggetto?

A. No

M. Se tu separi quello che non comprendi, è separabile soltanto affinché tu lo comprendi, ….dopo riunisci il tutto! (C. Ferraro)

El_Beso_(Pinacoteca_de_Brera,_Milán,_1859)

Immag.:1855 Ary Scheffer – The Ghosts of Paolo and Francesca Appear to Dante and Virgil; Il Bacio di Francesco Hayez, 1859.