Dialoghi Ermetici I

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Maestro come si rinuncia ai desideri della carne?
M: Nutrendo il desiderio
A: in che senso, appagando il desiderio?
M: ho detto nutrendo non appagando
A: non colgo la differenza
M: cosa desidera la carne?
A: altra carne
M: e dopo si appaga?
A: per un po’ si, poi ne vuole ancora
M: quindi non si appaga
A: non del tutto e non per sempre
M: quindi non si è nutrita abbastanza
A: non colgo
M: se ad un bimbo che ti chiedesse della cioccolata tu offrissi del pane, cosa accadrebbe?
A: il bimbo lo rifiuterà, perché desidera la cioccolata
M: quindi non potresti appagare il suo desiderio con del pane
A: certo
M: ma se lo stesso bimbo non mangiasse da diversi giorni e tu gli offrissi del pane che farà
A: lo accetterà con “piacere” e riconoscenza, anzi se gli offrissi del pane e della cioccolata preferirà sicuramente il pane
M: perché?
A: perché è più nutritivo, lo sazierebbe meglio e perché ne ha più “bisogno” il suo organismo per crescere
M: quindi il piacere sarà al servizio del desiderio che sarà al servizio del bisogno             A: giusto                                                                                                                                                    M: appunto, affama il desiderio e poi nutrilo, di quello che ha realmente bisogno. Nutrilo affinché cresca, come il bimbo, ed impari quale sia l’oggetto reale del suo bisogno. La carne desidera la carne ma si nutre d’altro…. (C.F. )(Dialoghi ermetici)

Immag.: Stele di Iside-Hermutis che allatta il coccodrillo Sobek-Horus, Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano