Twin Peaks, il Perturbatore….

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th  “Chi ha ucciso Laura Palmer?”

“FUOCO CAMMINA CON ME- Fire walk with me” (Twin Peaks)

“Nella fonte luminosa c’è oscurità a sufficienza per costituire delle proiezioni, poiché la base dell’Io è l’oscurità della Psiche” (Mysterium Coniunctionis, Sol, C.G.Jung)

La serie Tv degli anni 90 di David Lynch, riapparsa da poco sulle reti Sky con una nuova stagione, la terza, ha rappresentato un vero e proprio evento televisivo negli anni addietro, una serie-evento dove le immagini, la colonna sonora e la trama, con i suoi ben definiti “indefiniti” protagonisti, ha inevitabilmente perturbato la coscienza collettiva dei telespettatori a suo tempo. Coscienza collettiva e non individuale, perché la serie televisiva mira a destrutturare, in maniera subdola, le radici del sociale, del mondo civile, del senso dell’umano progredire. Non parliamo della trama né dei suoi protagonisti, trovate tutto sul Web se volete, ma del suo agire sul nostro Io e della sua modalità di farlo. La serie non è terrificante, né particolarmente violenta, ed è questo che la rende perturbante. Dall’angoscia visiva ed esplicita è possibile difendersi, isolarla, trattenerla, da Twin Peaks invece no, ti guida attraverso una strada luminosa, spesso con umorismo e l’innocenza di una soap opera, verso le tenebre della coscienza, perché anche la coscienza è ambigua, turbolenta, insana, non meno dell’inconscio, dove il “mostro” te l’aspetti. Anzi paradossalmente è proprio l’inconscio, quello collettivo ad aiutare l’agente Cooper, attraverso i suoi sogni simbolici o soprannaturali, con personaggi quasi mitici (gigante, nano, etc.) e con vere tecniche d’immaginazione attiva, a trovare il filo di un percorso smarrito (ma che smarrirà egli stesso alla fine) dove i protagonisti, a partire dalla vittima stessa, Laura Palmer, si sono arenati.

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L’uomo Naturale, nel senso stretto del termine, mostra tutta la sua provvisorietà, i suoi appetiti, le sue deviazioni, ed in un mondo sociale e civile, lo strumento per perpetuare i danni al prossimo e i vantaggi a se stesso, è inevitabilmente l’inganno, la menzogna, il tradimento. Twin Peaks mostra questo, in una cittadina montana, ai limiti dei confini Canadesi, in un territorio strappato ai Nativi, dove impera la Natura selvaggia di boschi, cascate e cime parallele (il titolo né è un’ulteriore metafora del doppio) e domina anche la Natura dell’Uomo, quella Hobbesiana del lupo “umano” divoratore dell’uomo. Ma quello che perturba di più è lo stesso contesto ambientale, dove tutto appare tranquillo, a differenza di una caotica città urbana, dove la violenza te l’aspetti, ed il Caos invece risiede proprio sotto quel velo di apparente serenità, che seduce i protagonisti ed i telespettatori e li porta verso l’Inferno delle debolezze umane. Il tema musicale di Badalamenti completa l’opera, attraverso il ritmo lento e cadenzato, che conduce gradualmente e con una melodia disarmante nei meandri del disordine etico di una apparente serena comunità montana.

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Il tema del doppio (doppelganger) poi in Twin Peaks la fa da padrone, dall’assassino della povera Laura (che per evitare spoiler non cito) ai vari protagonisti, mostra, ora in senso metaforico ora attraverso una spiegazione soprannaturale (l’esistenza del Male o forze oscure), l’accesso alla coscienza di tale duplicità della Natura, che in maniera ora parziale o appunto in una totale dissociazione non più consapevole,  perpetua il karma dell’umano agire, destinato a sopravvivere alla varie generazioni (da padre in figlio) riportando il tema della necessaria redenzione della nostra Natura ambivalente ed il peso delle nostre origini (fino alle stesse costellazioni e “ombre” familiari). Ma soprattutto sottolinea la necessaria conoscenza della nostra Ombra, requisito indispensabile per quella “revisione” della coscienza collettiva a cui si fa riferimento. L’Eroe infatti di tale percorso, nella figura dell’agente Cooper, incaricato dal FBI ad indagare nella cittadina di Twin Peaks per scoprire il misterioso omicida, si lascia coinvolgere personalmente in una lotta contro quelle forze oscure, che infine si impadroniscono di lui, o meglio del suo “doppio debole”. Il tutto condito con una simbologia ben rappresentata dei temi sviluppati, sparsi un po’ ovunque nei vari episodi, che invito a cercare…

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Perturbare ha il fine di modificare lo “status quo” con il consenso di chi lo mantiene, ecco perché Twin Peaks arriva dove modalità più aggressive non possono arrivare, ed è questo il fascino della serie.  Poichè ad ogni nostra azione corrisponde una reazione, questo mette la nostra coscienza a confronto con gli effetti del suo agire. La coscienza collettiva ha bisogno di metabolizzare le sue brutture, non solo di esorcizzarle rappresentandole, ma di confrontarsi con le stesse, ritirando le proprie proiezioni ed attribuendosele, proprio attraverso l’attingere di nuove energie (il fuoco è bene e male a secondo del suo uso) dallo stesso mondo degli inferi da cui proviene (la coscienza). E’ vero che se guardi nell’abisso l’abisso guarderà in te, come dice Poe, ma se ci sei già nell’abisso è meglio prenderne consapevolezza e trovare le indicazioni per uscirne, e queste sono nell’abisso stesso e nella sua conoscenza, come ci ricorda il sommo Poeta o lo stesso Jung con il suo Libro Rosso. Un Plauso agli autori ….(C.F.)

Immagini: la locandina della prima serie, la “maschera” di Laura Palmer, l’agente Cooper prima e adesso, Laura Palmer assassinata e in versione diabolica, Cooper e l’alter ego Killer Bob, i vari protagonisti, Killer Bob l’alter ego demoniaco e la locandina della terza serie.

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