I nomi dell’Alchimia: “Solve et Coagula”

I termini associati di Solve et Coagula, (dissolvi e unisci) hanno rappresentato un vero e proprio “motto” operazionale in alchimia, a tal punto da aver sintetizzato, per molti autori, tutto il vero senso del procedimento alchemico in questa doppia operazione. L’imperativo dei due verbi con cui si esorta l’adepto ad agire sulla Materia in questo modo, naturalmente ha dato frutto a diverse interpretazioni. Innanzitutto chi ha dimestichezza con i fornelli sa che ogni azione chimica si risolve in un processo di dissoluzione come anche di concentrazione, che possono avvenire utilizzando ora azioni termo/fisiche (centrifuga, calcinazione) ora strettamente chimiche (azioni acido-base, salificazioni). Ma naturalmente la solutio o coagulatio ha anche il suo significato simbolico. Il processo di dissoluzione rimanda inevitabilmente ad una scomposizione, che ha di fatto due effetti: allentare fino ad annullare ciò che unisce (legami chimici o psichici) e rendere ciò che era unito evidente di per sé (elementi, fattori psichici). Quindi “scomporre” per analizzare, evidenziare, rendere semplice il complesso. Dall’altro lato ricomporre, congiungere, sintetizzare ciò che era disunito permette di vedere il “complesso” che agisce diversamente dal “semplice”, e questo è il Coagula. Se analizzo l’acqua ne comprendo che è composta da due molecole di idrogeno ed una di ossigeno, ma coagulandola capisco il loro legame e gli effetti che ne deriva dallo stesso.

In ambito psicologico e spirituale riuscire a dissolvere le mie azioni, comportamenti, pensieri nei loro nuclei profondi mi permette anche di capire la loro sinergia d’azione e modificarla. Ed è questo il fine del procedimento, una trasformazione-trasmutazione che il processo mi permette di operare. Un cambiamento di forma attraverso la separazione degli elementi (Solve) e nella modificazione dei loro legami (Coagula). In ambito cognitivo questo ad esempio accade nel processo di astrazione, capacità che ha permesso l’uomo di evolversi e sviluppare la neocorteccia. Il processo di astrazione è un Solve et Coagula, poiché per “estrarre” dalla realtà contingente un significato da cose, oggetti, comportamenti, devo prima dissolverli ed isolare i suoi componenti e poi applicare gli stessi (Coagula) ad altri che ne sono affini per costruire una idea, un concetto che li rappresenta. Anche la costruzione di un simbolo è un processo di Solve et Coagula benché in maniera inconsapevole. Quindi concetti, idee, immagini non sarebbero possibili senza un Solve et Coagula. Da ciò si comprende quindi tutti i risvolti di questo procedimento di conoscenza e opportunità di cambiamento, che questo motto imperativo per gli alchimisti rappresentava.