I due Alberi

” E il Signore Iddio produsse dalla terra ogni albero bello a vedersi, delizioso a mangiarsi; anche l’albero della vita in mezzo al Paradiso, e l’albero della scienza del bene e del male. Ma non mangiare dell’albero della scienza del bene e del male; perchè in qualunque giorno tu ne avrai mangiato, morirai di morte” (Genesi, cap II, 9 e 17)
“Nettuno, nella Parabola dell’Isola meravigliosa, raccontata dal Cosmopolita, mostra due miniere, d’Oro e d’Acciaio (Auri et Chalybis) nascoste sotto una roccia e, vicino allo stesso luogo, in mezzo ad un prato, un recinto particolare, piantato con alberi diversi, i più degni di sguardo.
Tra questi alberi, l’Adepto ce ne indica sette: “distinti con dei nomi e tra quelli, ne notai due principali, più alti degli altri, uno dei quali portava un frutto come il Sole più luminoso e più brillante e le foglie erano come d’Oro. Ma l’altro portava dei frutti molto bianchi, più splendenti dei Gigli, e le foglie erano come argento fino”.
Ora questi alberi erano chiamati da Nettuno, uno Albero Solare, e l’altro Lunare.” (Canseliet. L’Alchimia vol.1)
L’Albero della Vita è spesso è denominato quercia cava, altrove fonte di acqua viva o albero della Vergine, ancora albero lunare in contrapposizione a quello solare della conoscenza.
La stessa Via Umida in contrasto alla Via Secca si rifà ai due Alberi in questione. (C.F.)10351532_1478313639070589_4341542693836504479_n
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