I colori dell’Alchimia

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NERO è il buio, la tristezza, l’ombra, la perdita, il vuoto, la fine, il caos, finanche la disperazione, la morte, è l’assenza di luce, perché è un non colore, non un “colore” nero, basta aggiungere luce in diversa quantità e compare il colore. Ed abbiamo quindi BLU, è il colore dell’anima, nella sua costante condizione di melanconia, ma anche serenità, distacco, riflessione, contemplazione, il colore del cielo e dell’ultraterreno (le vesti della Madonna sono blu-porpora, blu fuori dentro rosso, perché coinvolgono il cielo e la terra nella sua compassione, prima del nero e dopo il nero), è il sottile, pertanto coinvolge anche la nostalgia (di un Eden che fu) che assume la tinta poi del celeste. Il BIANCO anch’egli non è un colore bensì la loro somma, il colore acromatico, pertanto può venire dopo il blu in un percorso ideale di trasformazione, al centro dunque ma anche all’inizio e alla fine, in quanto ne rappresenta un punto di partenza o di ripartenza e in un percorso ciclico segue la fine. E l’Alfa, l’alba, la tabula rasa, l’innocenza, la purezza d’intenti, l’immacolato, che ha tutto in potenza ma ancora nulla in atto. Pertanto non è in cielo come il blu né ancora in terra come il verde, è la nascita o la rinascita (battesimo, prima comunione, matrimonio), è la sospensione dall’azione (perché l’azione sporca) ma anche l’assenza di giudizio (perché il giudizio sporca). Il bianco è il Tutto in Uno ma non è ancora Uno.

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Quando subentra l’azione abbiamo il VERDE. Il verde è l’inizio della vita, energia sul nascere, è il colore della natura, vitalità di base, essendo collegato alla gioventù e prime fasi di vita rappresenta anche la speranza, le possibilità future. Risente ancora della riflessione del blu da cui proviene e non è ancora azione pura del giallo, pertanto è energia in procinto di, quindi ancora modificabile nel suo obiettivo, come l’uomo nella sua gioventù. Con il GIALLO l’azione diventa prioritaria, è il colore dell’energia pura, attiva, luminosa, solare, è direzione, moto a, è espressione del rapporto del sottile con lo spesso, emozione agita. Il giallo poi quando attraverso L’ARANCIONE raggiunge il rosso l’atto è compiuto. Il ROSSO infatti è l’espressione della risoluzione della materia in energia, è potere, forza, realizzazione, emozione pura. Dove il giallo conduceva il rosso ha risolto, se il sole sulla terra è giallo, perché la illumina, nel sole stesso è rosso perché è fiamma viva. Pertanto è risoluzione come distruzione, è fine del percorso dove l’energia torna ad essere pura e illimitata, se il bianco è tutto in potenza ma nulla in atto, il rosso è tutto in potenza e tutto in atto..Ma dopo il rosso, ritorna il nero, non prima di attraversare la funesta anticipazione del VIOLA per trovare nuovo senso e fine nel suo ciclo-processo cromatico.

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