F7E1CB2F-4C49-42DA-A27A-2E7570A29A48Piuttosto complessa appare la relazione tra la musica e la psiche, in particolare tra la coscienza dell’uomo ed i suoi stati emotivi e le tonalità musicali che sicuramente su queste fanno leva. La musica è una forma di comunicazione sociale, sicuramente più primitiva di quella verbale, basta ad esempio ricordare quella tribale presso i primitivi e gli indigeni o precedente la scrittura come quella folk tradizionale (legata all’oralità) presso i diversi popoli indoeuropei e le loro diramazioni. Ma la musica è anche una forma di “comunicazione” interiore, cioè permette ad ognuno di “sintonizzarsi” con i propri nuclei profondi, dall’emotività fino ai sentimenti ad essi correlati, dal “sentire” musica al percepire sè e finanche i propri mostri interiori o le muse nascoste, così dal demonio all’anima, attraverso quell’effetto magico che hanno le note, le armonie complesse, le disarmonie, gli stessi riff delle chitarre rock,  le melodie sentimentali, tra cui le Arie della lirica, e naturalmente gli stessi ritmi che caratterizzano i diversi generi musicali. Ma cosa cambia dal sentire un pezzo di metal ad uno pop o finanche un brano di classica?

led zeppelin

(Led Zeppelin IV, capolavoro dell’Hard Rock del 1971)

Ho provato ad utilizzare un grafico con sull’ascissa il continuum emotivo che dagli istinti va alla sublimazione emotiva stessa e sempre sull’asse orizzontale ho utilizzato altre forme di “caratterizzazione” dell’energie dell’uomo come il desiderio/Eros e attrazione/separazione e finanche utilizzando figure divine del Mito per meglio caratterizzare i processi emotivi e gli archetipi che gli presiedono.

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jethro tull

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(Tre capolavori del rock progressive: “Selling England by the Pound” dei Genesis (1973), “Aqualung” dei Jethro Tull (1971) e “In the Court of the Crimson King” dei King Crimson (1969)

Per quanto riguarda lo spettro emotivo se consideriamo le emozioni una acquisizione del mondo animale ed in particolare dei mammiferi, gli istinti sembrano avere un’origine più ancestrale (il cosiddetto cervello rettiliano) e soprattutto oltre a precedere la stessa coscienza di Sè (praticamente assente nel mondo animale) sono quasi automatici, indipendenti dalla volontà. La pulsione nel gergo analitico è già qualcosa che sa di più complesso, come una spinta su cui si può agire, e che sembra essere correlata sia con le emozioni ma anche con gli stessi istinti da cui deriva. Per motivazione entriamo sicuramente nel mondo umano, dove tale spinta si articola su aspetti più socialmente utili ma ancora riferiti all’Ego, che nella sublimazione trovano la piena trasformazione della Natura nel superamento di se stessa. Nello stesso verso possiamo vedere questo processo che va dall’indifferenzazione (Caos-Urano-Madre) verso una Nuova Congiunzione (degli opposti) passando dalla necessaria separazione (Ego-Saturno e nella veste sessuale del Diavolo) con spinta della Libido dalla tendenza autistica separativa verso la relazione oggettuale (mediata sempre dallo stesso Diavolo-Desiderio) fino al ritorno alla Seconda Madre, rappresentata dall’Anima/Sofia….Un processo che dalla Morte alla Vita chiamerei Conoscenza.

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(il Metal di Marilyn Manson nell’album “Holy Wood” del 2000)

Sull’ordinata a sinistra come a destra del grafico invece viene rappresentato quel movimento che dall’inconscio Collettivo e le sue inflazioni archetipiche si va verso la differenziazione dell’Io ed infine del Sè che comprende prima il lato Ombra (Sè individuale) ed infine il mondo Altro (comprensivo della Natura e delle sue determinanti, Archetipi formanti) in quel processo che chiamiamo Individuazione (nel gergo Junghiano) a cui corrisponde una visione delle cose e della coscienza comprensiva dell’inconscio che potremmo definire Superconscio (Consapevolezza del Sè).

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(Il primo album dei Pink Floyd, capolavoro del Rock Psichedelico, “The Piper at the Gates of Dawn” del 1967)

Naturalmente alcuni generi possono apparire “negativi” ma lo sono soltanto se sono fini a se stessi, quando sono interlocutori sono addirittura necessari. Ad esempio il rock, l’hard rock e finanche il metal, sono presenti nell’angolo basso del grafico ma lo stesso prog (progressive), che contempla gli stessi generi (vi è un rock-prog come un hard-rock Prog e finanche un Metal-Prog) ma commisti al blues (Pink Floyd) alla classica (Emerson, Lake e Palmer) finanche al folk (Jethro Tull) o a tutti e tre (Genesis) allora diventano altro, come esperienza emotiva-conoscitiva.

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(“Abbey Road” capolavoro Pop dei Beatles del 1969)

Quindi è possibile evidenziare ad esempio di come musica come il Metal sembra far leva su aspetti più istintivo-pulsionali a tratti quasi prossimi ad aspetti tanatologici (morte-caos-distruzione) o indifferenziativi (frequente questo genere ha aspetti simbolici gotici e dark) come deriva dall’hard rock e dal rock stesso dove invece (in quest’ultimi) cominciano a prevalere gli aspetti separativi ed ego-centrati e ci si proietta verso un ombra più individuale ed emotiva (rabbia e allontanamento mediata da desiderio separativo ma ancora associato ad ego-centrismo). Gli stili musicali dove prevale il ritmo sono tutti nella zona bassa del grafico con direzione verso destra, dove si evidenzia la maggiore affettività-emotività, ad esempio della musica latina rispetto al rap. Nella parte alta a sinistra ci sono quei generi musicali che allargano gli orizzonti esperenziali della percezione del Sè ma ancora su quei contenuti istintivo-pulsionali, non ancora sublimati o evoluti. Nella parte alta a destra invece queste stesse emozioni procedono verso la loro sublimazione favorendo quella consapevolezza del Sè proprio attraverso una ipotetica diagonale che dal metal fino al prog permette l’opportuna discesa negli inferi e la lenta risalita purgatoriale fino al paradiso emotivo del Superconscio. La Classica in questo sembra aver qualcosa d’inferiore al Prog pur avendo una maggiore sublimazione emotiva proprio per quella mancanza d’accesso istintuale-pulsionale del Prog in maniera non dissimile di come Jung definiva la “Sofia” uno stadio superiore alla “Maria” (nell’ambito del femminino) per quella componente sulfurea (passionale-rubedica) che la contraddistingueva.

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(Colonna sonora del film “L’ultima tentazione di Cristo” di Martin Scorsese, l’album “Passion” di Peter Gabriel, del 1989, è considerato il capolavoro della World-Etno-Music)

Essenzialmente dunque sull’ordinata abbiamo la mente, lo spirito, la coscienza e sull’ascissa il corpo, l’anima, le emozioni.

eric clapton

(Doppio live di “manolenta” Clapton, summa del blues-rock, del 1980)

wonder

(Album eccezionale omnicomprensivo di pop, funky, blues, jazz, disco e black music, “Song in the Key of Life” di Stevie Wonder del 1976)

bob marley

(Il ritmo del cuore, il reggae di Bob Marley)

Naturalmente è un tentativo limitato e limitante come accade sempre nell’incasellare qualcosa di così complesso come la Musica e addirittura correlarlo ai processi psichici di esperienza e senso del Sè. Ma spero che serva da spunto di riflessione. (C. Ferraro)

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(Il recente album degli Opeth “Sorceress” con una interessante fenice, album metal-rock-progressive, ultima evoluzione del genere, il neo-prog)

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