Tag

, , , ,

asp_970px_antonio-corradini-veiled-truth

“Pura, Inaccessibile, Avvolta in una Eterna Ombra solitaria, Oscurità Impenetrabile, Intensa, Impervia, Immensa…ha dato vita agli Dei, nessun uomo ha mai sollevato il suo Velo” (La polvere del branco. F. Battiato)

“Io sono tutto ciò che fu, ciò che è, ciò che sarà e nessun mortale ha ancora osato sollevare il mio velo”  (De Iside et Osiride, Plutarco, iscrizione riportata sotto la statua di Iside velata a Menfi)

IMG_1160

Descrivere la natura dell’anima o l’anima della natura è impresa ardua e complessa, ma proviamo a dare spunti di riflessione per coglierne qualche indizio. Innanzitutto dal titolo si comprende che anima e natura potrebbero coincidere e la scelta dell’immagine e dei testi dell’incipit danno l’idea che la natura appare velata cioè l’apparenza nasconde altro che ad un occhio attento può trasparire dal suo velo. Trasparire ma non sollevare, in quanto non è concesso all’uomo o meglio non dipende dalle sue capacità e come direbbero gli alchimisti è solo una concessione divina. L’anima della natura è quindi visibile soltanto indirettamente, attraverso il suo riflesso, le sue proiezioni, ma quest’ultime non sono solo frutto dell’immagine che l’uomo può avere della stessa, nel senso che la stessa immagine non è creazione svincolata dall’oggetto ma quest’ultimo ne è a monte, nel senso che la stessa materia non è proiezione dell’uomo nella misura in cui è l’uomo stesso che ne è a sua volta “proiettato”.

“Alla proiezione aderisce sempre qualcosa dell’oggetto che se ne fa carico, e se noi cerchiamo di inserire nella nostra coscienza ciò che abbiamo riconosciuto come psichico- e vi riusciamo in una certa misura- pure inseriremo con ciò qualcosa dell’universo e della sua materialità, o piuttosto saremo noi assimilati dall’inanimato, tanto il cosmo è infinitamente più grande di noi” (Lo spirito Mercurio, p.265, C. G. Jung)

“Questa Pietra è sotto di te, quanto a obbedienza; sopra di te, quanto a dominio; dipendente da te, per la scienza; attorno a te, per ciò che ti è uguale” (Artis auriferae, Liber primus de lapidis interpretationibus)

Da ciò ne deriva che la Materia stessa (la Natura) e la nostra Anima non differiscono in quanto la prima appare come Matrix della nostra psiche che attraverso le sue proiezioni a sua volta si rivela come Anima che riflette la stessa (Natura), in quel indissolubile connubio che sono la Materia e la Psiche.

Queste considerazioni mettono in evidenza quei principi ermetici per cui il macrocosmo materiale non è dissimile dal microcosmo della psiche dell’uomo, questo passaggio che in Jung, almeno in questo caso, gli permette di ridare valore al materiale alchemico, che lungi da essere soltanto un processo proiettivo inconscio sulla materia ne rappresenta lo strumento “consapevole” della conoscenza della Natura (e di conseguenza della natura dell’uomo).

Ma quali sono i contenuti di questa anima della Natura? Sono quelli che vengono assimilati alla figura di Mercurio…

IMG_1156

IMG_1158

Sappiamo che Mercurio è caratterizzato dai seguenti aspetti: è duplice in quanto rappresenta gli opposti, bene e male, infero e divino, sessualità e spiritualità, madre e figlio, padre e figlio, fratello e sorella, maschio e femmina, fuoco e acqua, etc., inoltre è materia e spirito ma anche il processo che dalla prima va al secondo e viceversa, è il diavolo tentatore come lo spirito redentore, è inganno e saggezza, è grezzo come cloaca ma anche filosofale nell’omonima pietra, rappresenta il Sè come nel processo d’individuazione ma anche l’inconscio collettivo, il singolo come l’universale, è giovane e vecchio, puer e senex, etc. etc..

Tra le sue figure abbiamo il Drago, l’ermafrodito ma anche la Grande Madre, come Iside, la stessa Venere finanche la Vergine Immacolata, passando da Diana, Athena, Sofia, ma anche Lucifero, lo stesso Saturno, Cupido, la Melusina, la femme aux serpents, Priamo, Dioniso, Pan, finanche il Bafometto, l’Anticristo come lo stesso Cristo, il Lapis Philosophorum, la Remora, lo Spirito Santo e la stessa Trinità (Uno e Trino) etc.

Tutte figure dell’Anima della Natura che rappresentano la natura della nostra Anima.

Seignac_Guillaume_the_awakening_of_Psyche

Eppure attraverso quel velo si riesce ad intravedere forme sinuose, aggraziate, piene di vita come di eros e soprattutto Conoscenza. Ed è forse questa la qualità più grande della natura, è insito nella stessa tutta la potenzialità per ritornare al Caos come quella di trasformarsi e migliorarsi, ma nessun cambiamento è possibile se non comprende gli aspetti opposti che la natura comprende, per evitare quanto già accaduto con la razionalità che si è nutrita di odio, superbia e violenza verso ciò che gli è contrario o opposto. Ed è per questo che è insito nei meandri oscuri della Natura, nel lato oscuro quella stessa luce della conoscenza, la stessa forza biologica come quella psicologica che risiede nel “dialogo” tra gli opposti, nell’anima appunto mercuriale che la contraddistingue….(C.Ferraro)

178801573580a4ed97a2b96a872b776c

Immag.: Particolare della Pudicizia di A. Corradini, 1752, Cappella di San Severo, Napoli; statua di Iside velata; statua di Mercurio; Educazione di Cupido del Correggio; il Risveglio di Psiche di Guillaume Seignac; Bartholomeus Spranger, Hermes and Athena, 1585, Praga.