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Al di là delle classiche immagini di Re e Regina la congiunzione degli opposti può essere più “esplicativa” in alcune sue immagini varianti. Ad esempio questa immagine può ben rappresentare il dialogo tra gli opposti aldilà di ogni sua possibile interpretazione più semplicistica: ben si evidenzia infatti la “reciprocità inversa” e la “circolarità” del maschile/femminile attraverso proprio l’attività/passività dell’azione, dove il Solfo cede al Mercurio ma dallo stesso viene “liberato”, in particolare l’azione del primo (agente>paziente) in un contesto più strettamente “biologico-materiale-pulsionale” diventa il riflesso invertito (agente<paziente) per polarità d’azione, in un contesto più psico/spirituale. Lo Spirito penetra, feconda la Materia e dalla stessa viene definito, determinato, liberato al suo “osservatore”, attraverso il suo “adsorbimento” (rendi fisso il volatile e volatile il fisso).

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La circolarità del processo inoltre ricorda molto l’immagine della Temperanza dei tarocchi, con il suo travaso di vasi d’oro e d’argento, quella stessa “complementarietà” dei due poli (spirito-materia) che si risolve in quel movimento che determina la vita, dall’alto al basso e dal basso all’alto, ben rappresentato infine dalle due “metà” sessuali dell’immagine; quel complesso “circolare, uroborotico” che li comprende entrambi e che normalmente chiamiamo Anima.

Prima immagine dalla pagina Facebook Bizarre Art

La sequenzialità degli eventi in un ottica più “filosofale”, tesa alla perfetta ricongiunzione dei due estremi, benché in tale processo l’atemporalità e la simultaneità sono le condizioni più idonee alla sua definizione, può essere “dedotta” comunque anche dalle seguenti immagini: nella prima il Solfo viene “adsorbito” dal Mercurio, nel secondo è il Solfo a “fecondare” il Mercurio:

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L’Unicorno sta alla Vergine quindi come l’Eroe al Drago, in una evidente inversione di polarità dell’azione sessuale, per cui nel primo, l’elemento maschile (unicorno) viene addomesticato da quello femminile (vergine), nel secondo è l’elemento maschile (eroe) a domare quello femminile (drago). Gli aspetti “filosofali” della Vergine e l’Eroe infatti domano la controparte sessuale. Infine nell’altra frequente immagine medioevale, della vergine con il drago, si coglie la transizione dei due aspetti della materia femminile: il drago e la vergine, il prima e il dopo dell’incontro-scontro con l’Eroe. (C.F.)

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Immagini: Dama con Liocorno di Raffaello Sanzio, San Giorgio e il Drago di H. Von Aachen, San Giorgio e il Drago di Paolo Uccello.

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