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“La coscienza appare il principio motore dell’evoluzione. Se le nostre analisi sono esatte, all’origine della vita v’è una coscienza, o meglio una supercoscienza”(Henri Bergson, Nobel per la letteratura)

“La mente, anziché emergere come una tarda escrescenza nell’evoluzione della vita, è sempre esistita… è la fonte e la condizione della realtà fisica” (George Wald, Nobel per la Biologia)

“La vita non sembra più un fenomeno che emerge nell’universo, ma è l’universo stesso che sembra diventare sempre più vivente” (Erich Jantsch, astrofisico)

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“La cosa più affascinante è che, in qualche modo, ogni molecola conosce ciò che le altre molecole stanno facendo nello stesso tempo, ad una distanza relativamente macroscopica. Questi esperimenti ci danno esempi di come le molecole comunicano… Questa è certamente una proprietà da sempre accettata nei sistemi viventi, ma nei sistemi non-viventi è stata del tutto inaspettata” (Ilya Prigogine, premio Nobel)

“La coscienza, benché la teoria dell’informazione non dica nulla su di essa, non avrebbe senso senza l’informazione. Quest’ultima implica la coscienza, apre una porta verso di essa, misura ciò che vi entra, ma si ferma in qualche modo alla sua soglia. Possiamo dunque osservare che l’informazione, detta anche nega-entropia, la quale cresce ovviamente con il crescere del tempo, presenta la stessa tendenza alla vita.” (Henry Margenau, fisico e filosofo)

“Vivere è conoscere” (Humberto Maturana, biologo e epistemologo)

“In ogni parte del corpo c’è una certa misura di coscienza” (Ippocrate)

“Non si può studiare la natura al di fuori della sua attività, nessuna reazione chimica avviene senza la partecipazione del Fuoco e due atomi di idrogeno ed uno d’ossigeno resterebbero tali e non avremmo mai una molecola d’acqua. Questo principio igneo che anima la Materia, che da vita e movimento è chiaramente manifesta negli animali e nei vegetali ma non di meno nei metalli. La dilatazione e la contrazione dei metalli ne sono una manifestazione, quella volontà occulta che obbliga un metallo ad allungarsi, a distendere le loro molecole, aumentando la superficie ed il volume, sottoposti alle radiazioni caloriche, in maniera non dissimile a quello che facciamo noi, sotto l’azione benefica degli effluvi solari. Se sottoponiamo una sbarra d’acciaio ad una trazione continua e progressiva, registrata da un dinamografo, avremo delle strozzature in punti esatti diversi prima che la sbarra stia per cedere, sospendendo sistematicamente la trazione. Se si ricomincia daccapo l’esperimento si constata che adesso occorre una forza maggiore per provocate il riapparire dei sintomi di rottura. Il metallo si comporta come un corpo organico ed aumenta la sua coesione per difendersi meglio. La sua volontà di metallo, la sua anima si manifesta. D’altronde un metallo in condizioni climatiche sfavorevoli perde l’elasticità, la malleabilità, la resistenza e tende a spezzarsi, a disgregarsi e muore sottomettendosi alla legge di tutti gli esseri creati. Ma la morte, corollario della vita è la diretta conseguenza della nascita, e il metallo è pronto a rinnovellarsi, a rigenerarsi, a riprodursi allo stesso modo degli animali e dei vegetali. Questo è lo sperma dei metalli. Nascere, vivere, morire o trasformarsi sono i tre stadi d’un unico periodo che abbraccia tutta l’attività fisica”(liberamente estratto da Le Dimore Filosofali, vol. I di Fulcanelli)

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