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La danza degli opposti apparentemente è triangolare, come ci ricordano gli adulteri famosi di Venere e Ginevra, lo stesso mito gnostico di Sofia (Dio e il Demiurgo), ancora le rappresentazioni medioevali del Drago, la Vergine e l’Eroe, la Trinità stessa e la triplice sostanza dell’Opera (solfo, mercurio e sale), ma i principi sono sempre due.

Quest’opera di Picasso “I tre ballerini”, dipinto ad olio su tela, realizzato nel 1925 e conservato alla Tate Gallery di Londra, viene così spiegata dagli addetti ai lavori: il ballerino a destra è solitamente identificato con Ramon Pichot, amico di Picasso, morto mentre il pittore stava realizzando questo quadro, quello sulla sinistra, invece, si ritiene essere la moglie di Pichot, Germaine Gargallo; infine il ballerino centrale è identificato con Carlos Casagemas, amico pure lui di Picasso, nonché amante di Germaine.
Casagemas si suicidò dopo il tentato omicidio di Germaine, 25 anni prima della morte di Pichot, e la perdita di due dei suoi migliori amici spinse Picasso a dipingere questa agghiacciante rappresentazione del triangolo amoroso.

Eppure la Materia femminile informe racchiudente un emblematico vuoto, che dovrebbe rappresentare la moglie di Pichot, lo stesso Pichot con il suo chiaroscuro che divide l’intera immagine e la figura centrale (l’amante Carlos) dall’aspetto quasi androgino e con una posizione delle braccia e delle gambe che ricorda molto quella della crocifissione del Cristo rimanda a ben altri Significati. Ma forse sono solo suggestioni personali…..(C.F.)

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